31.5.07

ISOLE BALEARI: 3 AQUASAILORS ALLA DERIVA

L’estate si avvicina, anzi è già qui, e con l’estate torna la voglia di veleggiare ....ancora una volta alle Baleari!
Ebbene sì , lo confesso , che Baleari sono senza Aqua Sail?!

L’anno scorso, dopo anni e anni di sogni e sospiri , convinsi
le mie fide comari a salpare per le desiderate Islas sole solette, col primo capitàn de yate, trovato sulla rotta del web!


L’avventura ebbe inizio quando, per non tradire Aqua Sail, il trio firmato Cricanna, anziché rivolgersi ad altre scuole di vela, mise un serissimo annuncio alla ricerca di un ancor più serio equipaggio…e si ritrovò così a gestire corrispondenze e incontri al buio con skipper, veri o presunti, marpionazzi di turno e scambisti di coppie…


Tutto il resto è ormai storia…!!!
Anna, straordinariamente puntuale all’aeroporto, ma con 40 kg di bagaglio …e le pinne in mano!Per fortuna solo un paio: le pinne, almeno quelle, non le abbina al bikini!
Caterina, sempre scrupolosa, attrezzata di vocabolario, parmigiano e l’immancabile moka ( ma che mai mangeranno ‘sti spagnoli?) ed io, piena di entusiasmo, ma già di nostalgia, che cominciavo a messaggiare gli aquasailors in partenza per la Grecia!


Non appena messo piede sulla scalcagnata “Anda que sì” ( scalcagnata mica tanto, sfiorò più di una volta i nove nodi…e con noi è tutto un dire!!!), ecco che ebbe inizio…la leggenda !!!


700 miglia di navigazione, 5 e più notturne con estenuanti turni“dal tramonto all’alba”, compresa la notte di Ferragosto sotto i fuochi d’artificio e la pioggia (mentre gli altri in overdose da xamamina, come sempre, dormivano), tender ( con annesso fuoribordo) perso nelle cristalline acque di Maiorca, il dolce risveglio a Formentera cozzando in rada un’altra barca (il cui fanalino di prua, finito nella nostra poppa… è ora un grazioso souvenir), gli abbordaggi alle barche e, ormai filibustiere provette, agli equipaggi nel porto di Ciutadella, le calette turchesi di Minorca non viste , le rotte mai seguite, i bagni non fatti…

Malgrado tutto….eravamo sempre pronte ( e chi se no?) e perfette (quasi!) per ogni manovra!
Per non parlare poi delle scorazzate notturne e diurne col tender… anche se…davanti alla mitica e vipposa playa de Illetas…ci accorgemmo che la navigazione a remi …non era proprio il nostro forte, o meglio che le nostre braccia nulla potevano contro vento e corrente …e ormai alla deriva…la suerte ci mandò in aiuto un macho D.O.C. dotato di fuoribordo …e che fuoribordo!



Insomma mozze, marinaie, naufraghe, cuoche, serve e servette, ma sempre col sorriso in viso , ron y miel in mano e “be orange “ nel cuore!!!
Ci mancavano le colonne sonore herbertiane, i richiami all’ordine del Sior Sindaco e soprattutto le stelle cadenti “su ordinazione” del nostro skipper di cuori , insomma ci mancavate tutti!
Barlovento o sotavento...sin Aqua Sail no hay divertimiento!



Besitos
Cri Cri

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24.5.07

Baleari: storie dagli Aqua Sailors


Il mio primo viaggio alle Baleari incomincia con una lunga navigazione. E' la fine di Luglio del 2000 quando la nostra barca lascia il porto di Alghero per fare rotta verso ovest. Equipaggio ridotto: siamo in 3 e Lella non ha quasi esperienza di barca a vela. Salutiamo Capo Caccia e andiamo spinti dal vento tiepido di un'estate perfetta. Luce, buio, luce e buio ancora. Trascorrere in mare più giorni consecutivi e' bellissimo. Abituati alle affollate rotte fra l'Italia e la Corsica sentiamo un po' la solitudine del mare deserto, senza navi e vele all'orizzonte. Incontriamo le luci di un peschereccio e di un piccolo cargo durante la notte.
Quando avvistiamo il cappello di nuvole sopra Minorca le emozioni del 'viaggio' e dell''arrivo' sono quasi soffocanti. Port Mahon, un porto naturale fantastico, l'equipaggio si completa e si parte verso il nord dell'isola. La costa settentrionale e' selvaggia e quasi disabitata con panorami sorprendenti e completamente diversi da quelli del sud, dolci e sabbiosi, che raggiungiamo dopo alcuni giorni.


Baie con sabbia bianca, acqua azzurro/verde: giorni di riposo, bagni lunghissimi e notti in pozzetto senza quasi voglia di andare a dormire.
Alla mattina presto un tuffo in rada per raggiungere la spiaggia e chiaccherare con i ragazzi spagnoli e tedeschi che dormono nelle tende nascoste nella macchia.
Ciudadela e poi di nuovo Port Mahon: i giorni sono volati e fra poco bisogna riprendere la rotta di casa.Frammenti di ricordi: tutti sul ponte a guardare l'eclisse. L'allegria dei bar aperti tutta la notte. Litri di Pomada (Gin e Limonata). L'atmosfera sonnolenta di Port Mahon sotto il sole. La distilleria del Gin Xoriguer (i bicchierini da gin viaggiano ancora sulla mia barca). I fari della costa nord. I delfini. E su tutto il vento ed il sole.

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22.5.07

Fiesta! Il nuovo post di Eleonora

Hola chicos!

♪ Una mano a la cabeza, una mano a la cintura, un movimiento sexy ♫

sono ancora un poco iberico-stroboscopica dopo la galvanizzante serata Aqua Sail!!!

…vi era in cielo uno spicchio di candida luna, le stelle ci ammiravano dall’alto, l’aria era tersa e tiepida, anticipazione di una lunga estate dolce e armoniosa, gli animali sui loro giacigli riposavano soavemente e… il Signor Sindaco, con una carriola tra le mani, puntuale come la bolletta dell’Enel, arrivò: “avete preparato tutto?”

Il formicaio impazzito iniziò a muoversi al ritmo della macarena: ettolitri di sangria con frutta al seguito incominciarono a scorrere all’interno delle caraffe, le luci si accesero colorate e precise, il diligente Dj inforcò le cuffie e si immerse nei suoi dischi in vinile, centinaia di tori arancioni in polistirolo vennero distribuiti da Cascina Ronchettone a Forlimpopoli, un’elegante passerella venne distesa accanto all’uscio d’entrata in segno di benvenuto.

Vacci! y fiesta sea!!!

Che sorprendente banco bibite si è presentato alla vista dei presenti…e che gestione: un gruppo di skipper attenti e scrupolosi, capaci di scrivere il nome dei drinks in spagnolo vero e non con una S aggiunta alla fine, si affaccendava con falangi di persone che intervenivano a nutrire la schiera dei festanti.

Non uno e dico NON uno dei duecento partecipanti ha abbandonato per cinque ore un sorriso di divertimento misto a beatitudine per l’incantevole cornice della rustica casa colonica, la musica da movimento pelvico, la simpatica compagnia di velisti provetti e “per caso”, uniti a sciatori, sub, giocatori di golf, calciatori, giocolieri…

Le danze sono proseguite fino a tarda notte e migliaia di click hanno fotografato scoop indicibili, al limite del gossip e del glamour….

Gli Aqua Sailors, tra un flamenco e un tuca tuca, hanno ingolosito tutti i partecipanti con immagini delle vacanze in vela proiettate su un megaschermo da camion…come resistere?? Ho visto persone già pronte con salvagente e scotte in mano, impazienti di fiondarsi su una qualsiasi barca per dimostrare le proprie capacità o inettitudini marine.

È stata una bellissima serata, che ci ha fatto stare bene, come direbbe Rimbaud

"Nelle azzurre sere d'estate, andrò per i sentieri,
punzecchiato dal grano, a pestar l'erba tenera:
trasognato sentirò la frescura sotto i piedi
e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo…”

Eleonora