24.5.07

Baleari: storie dagli Aqua Sailors


Il mio primo viaggio alle Baleari incomincia con una lunga navigazione. E' la fine di Luglio del 2000 quando la nostra barca lascia il porto di Alghero per fare rotta verso ovest. Equipaggio ridotto: siamo in 3 e Lella non ha quasi esperienza di barca a vela. Salutiamo Capo Caccia e andiamo spinti dal vento tiepido di un'estate perfetta. Luce, buio, luce e buio ancora. Trascorrere in mare più giorni consecutivi e' bellissimo. Abituati alle affollate rotte fra l'Italia e la Corsica sentiamo un po' la solitudine del mare deserto, senza navi e vele all'orizzonte. Incontriamo le luci di un peschereccio e di un piccolo cargo durante la notte.
Quando avvistiamo il cappello di nuvole sopra Minorca le emozioni del 'viaggio' e dell''arrivo' sono quasi soffocanti. Port Mahon, un porto naturale fantastico, l'equipaggio si completa e si parte verso il nord dell'isola. La costa settentrionale e' selvaggia e quasi disabitata con panorami sorprendenti e completamente diversi da quelli del sud, dolci e sabbiosi, che raggiungiamo dopo alcuni giorni.


Baie con sabbia bianca, acqua azzurro/verde: giorni di riposo, bagni lunghissimi e notti in pozzetto senza quasi voglia di andare a dormire.
Alla mattina presto un tuffo in rada per raggiungere la spiaggia e chiaccherare con i ragazzi spagnoli e tedeschi che dormono nelle tende nascoste nella macchia.
Ciudadela e poi di nuovo Port Mahon: i giorni sono volati e fra poco bisogna riprendere la rotta di casa.Frammenti di ricordi: tutti sul ponte a guardare l'eclisse. L'allegria dei bar aperti tutta la notte. Litri di Pomada (Gin e Limonata). L'atmosfera sonnolenta di Port Mahon sotto il sole. La distilleria del Gin Xoriguer (i bicchierini da gin viaggiano ancora sulla mia barca). I fari della costa nord. I delfini. E su tutto il vento ed il sole.

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